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Web 2.0 animazione e interazione
Tags: Internet, tecnologia, web 2.0, web 3.0, Ajax, XML, feed RSS, pagine web interattive, interazione utente

Web 1.0 o web 2.0?

Da alcuni anni alcune nuove tecnologie, chiamate web 2.0, stanno rivoluzionando il modo stesso di usare Internet


Web 2.0 animazione e interazione
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Il termine web 2.0 è stato coniato alla fine del 2004 da Tim O’Reilly. Il Web 2.0 rappresenta la naturale evoluzione di Internet e consiste nell’utilizzo di tecnologie, come Ajax, basate sui linguaggi di programmazione JavaScript e XML (l’acronimo Ajax significa Asynchronous JavaScript and XML). Il mix di queste tecnologie, diventate uno standard Internet anche se non ancora supportate da tutti i browser, permette alle pagine del sito di funzionare in maniera più simile a un’applicazione che come le pagine statiche che siamo abituati a consultare.

In particolare il web 2.0 potenzia e facilita l’interazione con l’utente, permettendogli, ad esempio, di inserire una richiesta e ottenere i risultati in tempo reale senza dover necessariamente ricaricare la pagina web. A rendere famoso questa funzionalità è stato Google grazie al meccanismo Google Suggest, introdotto nel 2005, che suggeriva all’utente le parole chiave durante la digitazione nel box di ricerca.

Grazie ad Ajax è possibile aprire e chiudere box informativi e spostare interattivamente gli oggetti all’interno della pagina Internet, come avviene con la scrivania virtuale di Google (GoogleStart), oppure essere seguiti durante la navigazione della pagina da alcuni elementi che in questo modo rimangono sempre visibili, come avviene per il nostro collegamento a Facebook e Youtube che vi segue quando scorrete questa pagina!

Al di là di questi esempi, che rappresentano senza dubbio una novità e uno degli aspetti più appariscenti, in realtà le potenzialità del web 2.0 si spingono oltre e comprendono i feed RSS, un meccanismo concettualmente simile alla mail che può essere utilizzato per informare automaticamente un utente ogni volta che viene pubblicata una nuova informazione all’interno del sito, e la possibilità di aggregare informazioni e risorse provenienti da fonti diverse per renderle disponibili all’utente in una forma diversa. È il caso di Housing Maps, un sito che integra i servizi di Google Maps con le offerte di un’agenzia immobiliare (senza essere collegato a nessuno dei due gestori) e permette agli utenti di effettuare ricerche visive o testuali sugli immobili in vendita e in affitto negli Stati Uniti.
Molti siti utilizzano già la tecnologia web 2.0, tra questi GoogleStart, GMail, GoogleDocs, YouTube, Office 365 (Microsoft), Facebook, MySpace, Linkedin, Flickr, Daily Motion, Last.fm. Anche il nostro sito Internet utilizza già, in alcune sue parti, la tecnologia web 2.0. E il vostro sito è pronto per affrontare la sfida del web 2.0?