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Newsletter e email marketing
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L'email marketing come evoluzione della newsletter

Una nuova forma per comunicare, in maniera meno invasiva, con i clienti


Newsletter e email marketing
Per molti anni le forme pubblicitarie su Internet predilette dalle aziende sono state banner e newsletter. I banner sono spazi pubblicitari a pagamento collocati su portali e motori di ricerca e mostrati a rotazione o in maniera casuale. Le newsletter sono messaggi di posta elettronica contenenti un messaggio univoco che viene inviato al maggior numero di persone, per farsi conoscere o promuovere prodotti. La logica che sta alla base di tale invio è la seguente: più messaggi vengono inviati, più alta sarà la probabilità di ottenere qualche risposta. Questa logica ha purtroppo provocato altri fenomeni, ai limiti della legalità, come la creazione e la compravendita di interi database di indirizzi.

Purtroppo molte aziende si sono improvvisate nella realizzazione e nell'invio di newsletter, facendo un uso sconsiderato delle liste di indirizzi acquistate. L'invio di una grande quantità di messaggi indesiderati (spam), anziché dare i risultati sperati ha finito per rivelarsi un boomerang, arrecando all'azienda un danno a livello di immagine. L’utente che inserisse il mittente tra gli indirizzi indesiderati, infatti, non riceverebbe più alcuna comunicazione dall’azienda, nemmeno quelle potenzialmente interessanti.

Proprio da questi errori ha preso forma il mail marketing, una forma evoluta di comunicazione che consiste nell'invio di informazioni d'interesse soltanto a coloro che le hanno esplicitamente richieste anziché a un generico database di indirizzi. A differenza della tradizionale newsletter, quindi, le attività di mail marketing comportano la conoscenza del profilo dei destinatari, la loro accurata selezione (opposta alla logica della newsletter) e l'invio di messaggi sempre più differenziati e mirati nella proposta commerciale (teoricamente si potrebbe inviare a ciascun utente un messaggio diverso).

Le attività di mail marketing non possono essere effettuate in maniera artigianale o da utenti privi della necessaria esperienza, ma devono necessariamente essere realizzate con il supporto di agenzie specializzate e l’ausilio di software professionali (Inxmail, ContactLab, DotMailer), la cui licenza può costare anche diverse migliaia di Euro. Sulla base delle esigenze del cliente devono essere definiti il contenuto e la forma del messaggio, la modalità e la frequenza di invio e le azioni a seguire dopo ogni invio. Il tutto deve avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy, con l'obiettivo di intercettare solo i clienti che interessati all’acquisto in modo da massimizzare le conversioni (rapporto tra invii e vendite) e il ROI corrispondente (Return of Investment).

Documenti

Scarica il documento “L'engagement: quello che gli e-commerce ancora non fanno” (Maurizio Alberti) in formato PDF