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Cloud computing archiviazione in rete
Tags: servizi Internet, cloud, nuvola, cloud hosting, cloud file sharing, condivisione dati

Cloud computing, il futuro per i nostri dati?

Rischi e vantaggi della soluzione più avanzata per condividere dati e applicazioni


Cloud computing archiviazione in rete
Il termine “cloud computing” fa riferimento a un insieme di servizi che permettono di accedere ai propri dati indipendentemente da dove ci si trovi (ufficio, casa, stazione, aeroporto, albergo, …) e dal mezzo utilizzato (smartphone, table, pc portatile, pc fisso, …). I dati vengono memorizzati fisicamente all’intern di uno spazio messo a disposizione dal gestore del servizio (la cosiddetta “nuvola”), di cui spesso non si conosce l’ubicazione.

La diffidenza verso questo nuovo tipo di servizio nasce proprio dal fatto che i dati personali o sensibili siano potenzialmente esposti a rischi di furto elettronico o violazione della privacy. Per evitarli è sufficiente scegliere servizi proposti da gestori affidabili, come Google, Microsoft, IBM o Apple, evitando di ricorrere a fornitori meno noti per risparmiare qualche centinaio di euro all’anno. Al di là di queste paure, in parte ancora giustificate, il cloud computing si sta rapidamente diffondendo tra imprese pubbliche e private, tanto da essere candidato ideale a diventare il modello di riferimento delle infrastrutture di rete dei prossimi anni.

Riduzione dei costi infrastrutturali e di gestione

Grazie all’eliminazione di costosi server e di altri sistemi ridondanti utilizzati per la memorizzazione e il backup dei dati, la struttura del sistema informativo aziendale diventa molto più semplice e leggera,  I dati sono facilmente accessibili via web da tutti gli utenti autorizzati secondo adeguati livelli di sicurezza e privilegi di accesso. Poiché tutte le informazioni viaggiano su Internet il vero punto critico del sistema non è costituito tanto dalla sicurezza, quanto dall’accessibilità delle informazioni. Se la connessione ad Internet non è dimensionata correttamente, gli utenti potrebbero verificare dei rallentamenti nell’accesso ai dati. Nel caso di un’interruzione dell’accesso a Internet i dati potrebbero diventare irraggiungibili. Per questo motivo l’avvicinamento ai servizi cloud deve avvenire con molta cautela affidandosi ad aziende, come Intertech Italia, in grado di effettuare un’attenta valutazione preliminare delle esigenze e del traffico di rete aziendale per consigliare la soluzione tecnologica più adatta.

La condivisione degli applicativi

Il servizio di condivisione dei dati, conosciuto come “Data as a Service”, è solo una delle possibilità offerte dal cloud, che può essere utilizzato anche in modalità “Software as a Service” per condividere, oltre ai dati, anche le stesse applicazioni. In questo scenario sul PC dell’utente non è necessario installare nemmeno il software perché l’utente accede ai dati attraverso il proprio browser e li elabora utilizzando gli applicativi accessibili direttamente via web. Un esempio di questa modalità di lavoro è il progetto Office 365 avviato qualche anno fa da Microsoft. Tutti gli applicativi della casa di Redmond, come Word o Excel, sono accessibili attraverso Internet Explorer, vengono automaticamente aggiornati sui server Microsoft e non richiedono alcuna attività di manutenzione sul PC dell’utente.

La condivisione dell’hardware

Nella modalità “Hardware as a Service” il cloud computing permette di sfruttare anche la potenza di calcolo dell’infrastruttura del Provider: i dati vengono inviati in forma grezza a potenti server che si occupano della loro elaborazione rendendo disponibili all’utente solo i risultati ottenuti. Questa soluzione è adatta per tutte quelle casistiche che comporterebbero oneri di gestione troppo elevati per l’implementazione e la manutenzione dell’hardware necessario.

Google Drive   Skydrive   IBM Cloud   Icloud 

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