L'accessibilità: dovere e piacere
Cosa s'intende
Per accessibilità di un sito Internet ci si riferisce ad un insieme di tecniche progettuali e di sviluppo, per rendere il sito ugualmente navigabile da parte di soggetti più deboli (anziani e disabili con limitazioni visive, motorie e percettive), e fruibile in presenza di particolari ostacoli tecnologici (sistemi operativi obsoleti, browser non aggiornati o risoluzioni video non standard).
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(D)La normativa
Recependo le direttive della Commissione Europea del 25/09/2001, l'Italia ha emanato la Legge 4 del 9/1/2004 (conosciuta come "Legge Stanca sull'accessibilità") ed i relativi D.P.R. 75 del 1/3/2005 e D.M. 8/7/2005 che disciplinano l'accessibilità dei siti Internet, stabilendo i criteri e i principi operativi per l'accessibilità, le modalità di attribuzione della certificazione e le metodologie per la verifica.
La normativa prevede obblighi precisi e apposite sanzioni per la Pubblica Amministrazione ma le esclude ai privati per i quali tali prescrizioni rimangono un semplice strumento incentivante.
Tanti gli aspetti positivi
Intertech Italia ha deciso di adottare queste tecniche progettuali, non solo per i siti di Pubbliche Amministrazioni e per le proprie applicazioni web, ma per tutti i siti di aziende private che gli vengono commissionati. Oltre alla soddisfazione nel poter predisporre condizioni di parità di accesso, l'ottemperanza anche parziale a tali regole garantisce uno sviluppo più armonioso e strutturato dei siti, e permette di realizzarli più razionali ed economici, sia come manutenzione che come aggiornamento.
Infatti, un sito accessibile sarà più facilmente visualizzabile da qualsiasi browser e quindi verrà maggiormente utilizzato dagli utenti (gli utenti che non riescono ad utilizzare un sito commerciale sono infatti potenziali clienti persi).

















